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La mia nascita

Uno dì
de lo anno
de lo Signore Nuosto
millenovecentocinquantacinque
de lo mese secondo,
ora terza
scoccata
era,
quanno
nu chiantu
dintu o vicu
sparso
s'era,
fra neve e bufera;
a chistu munnu
na creatura
venne,
comme
nu vermu ignudo
fur'iu,
ca li uocchi
per la primma vota
apritti
e songu ancora ca
per meritu de lu Pataternu,
che bene me vole
e mai m'abbandona.

 

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1 commenti:

  • Vincenzo Capitanucci il 07/02/2011 10:44
    Fra pco il Tuo compleanno Don... auguroni.. già in anticipo..

    che ben me vole e mai mi abbandona..

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