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Chissà

Quando luglio
infuocava i pomeriggi
nel cortile sonnolento
ed i panni stesi
inaridivano al sole
mi sedevo sul gradino più basso
ad osservar le formiche
fare scorte di cibo
per il prossimo autunno.
La tana era lì
proprio accanto al gradino
e vi si affollavano in tante
in entrata e in uscita
Raccoglievo da terra
un bastoncino qualunque
e trasportavo veloce
quelle più lente.
Restavo per ore
a guardarle affannarsi
per una briciola
che forse non avrebbe nutrito
il loro letargo;
soccorrerne una
ferita o sfiancata
e trascinarla a fatica
in due o in tre;
deviare il cammino
se troppo sconnesso
ricominciare ancora e ancora
senza riposo
e allora mettevo io stessa nel buco
un po' di cibarie.
Chissà com'era quel mondo lì sotto
se ce n'era qualcuna a curare i feriti
e ad accogliere quelle più stanche
sfinite da tanto affannarsi.
Chissà se la sera, tra loro,
si raccontavano di quell'umana
che le stava a guardare per ore
e aveva inventato quello strano trenino
se mi aspettavan contente
in quei pomeriggi assolati di luglio.

 

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9 commenti:

  • Fabio Magris il 11/01/2013 12:10
    Ma lo sai che da bambino stavo ore ed ore a asservare le formiche? I miei amici non lo facevano, io si. E davo loro da mangiare briciole di pane. Allora uscivano in massa perché davo loro lavoro da fare... Io lo faccio ancora, quando andiamo sul prato, all'ombra degli alberi d'estate a pigliare il fresco... qualche briciola e loro son contente.
    Bravissima ad aver fatto una poesia sulle formiche. Se lo meritano
  • carmela marrazzo il 11/02/2011 15:13
    no, purtroppo non ho più il tempo però mi piacerebbe. Quando mi capita resto comunque a guardare affascinata tutto quel lavorìo e mi ricordo del mio "trenino".
    ciao Fabio
  • Fabio Mancini il 11/02/2011 14:21
    Una poesia che mi ha fatto ricordare uno spicchio della mia infanzia. Sinceramente non ho mai letto nulla di simile. Forse perché sei andata troppo indietro nel tempo. Una domanda mi giunge: Lo fai ancora? Un bacio gentile, Fabio.
  • Maurizio Cortese il 11/02/2011 11:50
    Particolare poesia riferita ad esseri che non guardiamo mai con attenzione.
  • carmela marrazzo il 10/02/2011 21:51
    grazie di cuore a tutti, mi rende felice sapere che sono in ottima compagnia nel mio amore per le formiche, animaletti con un grandissimo senso della solidarietà e della laboriosità.
    vi abbraccio tutti con affetto
  • laura marchetti il 10/02/2011 21:33
    stupenda!! grazie per questa bellissima poesia e per la tua sensibilità... abbiamo una cosa in comune... aiutare le formiche, nei pomeriggi d'estate facevo il giro dei formicai un po' come le gattare... ahaha e mentre facevo un giro in bici dalle parti degli orti comunali ho visto che avevano tirato le lumache in mezzo alla strada. Mi son fermata a raccogliere per evitare che andassero sotto le ruote e le ho rimesse al loro posto... negli orti...
  • Giacomo Scimonelli il 10/02/2011 17:26
    scritta molto bene... un piacere leggere la tua poesia
  • karen tognini il 10/02/2011 15:36
    Bellissima.. c'è tutto un mondo di magia...
    piccole dolci formichine...
  • Vincenzo Capitanucci il 10/02/2011 12:59
    Piaciutissima Carmela... anche a me è capitato.. di guardare questi laboriosi insetti... li ho visti anche ricoprire le cose.. per conservarle meglio... c'è in loro come in noi.. l'istintivo ingegno.. del creato-re..

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