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Le tue siepi nella luce.

Nei miei ricordi sei seduta,
dinnanzi a te…la vita,
di là da una vetrata opaca
come la tinta dei tuoi sguardi
che crudi rimpiangevano le sradicate siepi.

Toccare ora mi preme
la tua chioma con le dita:
spuma di mattino bianca
tra ricordi come la scogliera antichi.
Ho visto il tuo profilo
disegnato sulle nubi:
guardavi già lontano,
guardavi il cielo.

Nei miei ricordi tu…ridi,
di che cosa, sai, mi sfugge;
ricurva stai pensando,
come la quercia che ha baciato troppi venti,
ti guardi i piedi…
c’è qualcosa che non torna:
la tua vita era incompleta!

Ma che cos’altro manca?
E allora piangi ancora,
dipingi la tua faccia di mancanza
perché l’amore,
l’amore t’ha rimpianto come hai fatto tu alle siepi,
l’amore t’ha trovata,
accecata,
consumata e poi distrutta.
È andato via,
tra i rumori del tuo consumato cuore.

Però eri bella
e qualcosa della tua normalità mi manca…
ma certo! Mi sembra quasi di vederti:
sotto la pioggia stanca,
sul marciapiede lento;
ti vengo incontro,
un bacio che ti sfiora il mento…
mi sorridi,
ti sorrido di rimando.

Poi chiudi gli occhi eternamente
e adesso sei di nuovo nel tuo letto,
non piangi più,
non è la pioggia che ti raffredda il volto,
è un cuore morto
che non fa più rumore,
ma non è un male:
adesso sai volare,
puoi raggiungere chi t’ama,
e nella luce,
ritrovare le tue siepi.

“Per nonna Teresa”

 

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4 commenti:

  • ciro la ferola il 04/04/2011 18:07
    grazie a tutti... oggi pensavo a lei, con un sorriso e l'ho riletta, grazie delle vostre parole
  • Ada FIRINO il 11/04/2008 01:23
    Dio com'è bella questa poesia!

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