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La diversità

Gli hanno teso un agguato
e lo hanno picchiato

perchè secondo loro non sono normali
le sue tendenze omosessuali.

Un dubbio ora mi assale,
ognuno, a modo suo, si considera normale.

In fondo quale sarà
questa normalità.

Tutti siamo pronti quel vile gesto a condannare.
Se poi una colpa c'è, voglio ricordare,

non è a lui da imputare,
è la natura che non si è saputa regolare.

L'amico tuo ti dice, voglio cambiare.
Tu pensi subito: "Accidenti, questo non è normale".

Approfondisci, poi, il tuo pensiero,
anche se per te rimane sempre un bel mistero.

"Amico caro, se quello che vuoi fare,
meglio ti farà stare,

non sarò certo io a condannare.
La vita tua a te appartiene, chi sono io per giudicare".

La diversità è da tempo ormai che avanza
e spesso si fatica a riconoscerne la differenza.

"Comunque sia, te lo già detto,
io ti rispetto.

Se poi il mio pensiero vuoi sapere,
io preferisco con una donna una famiglia formare

e dei figli da lei poter avere,
ricordandoti di disprezzare,

sempre, però,
quei vigliacchi che quello hanno aggredito io non smetterò".

 

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5 commenti:

  • augusto villa il 10/09/2014 13:22
    Che ognuno sia se stesso!
    Bella di contenuto (che condivido)... ma scritta un po' di fretta (cattiva consigliera)... Errorino al 23° verso.
    Comunque... Bella!
  • silvia leuzzi il 20/02/2011 19:38
    Virginio caro avevo capito a quale diversità alludevi, ma nel piattume del quotidiano tutto ciò che non rientra in canoni precisi e stereotipati è diverso quindi da rifiutare, ecco perchè mi sono permessa di trovare dei punti di contatto. Ciao
  • Virginio Giovagnoli il 19/02/2011 22:14
    Cara Silvia, la diversità che esprimo in questo contesto è quella di cui accenna Alessio,
    per quella che dici tu ne devo ancora parlare ma piano piano ci arriverò.
    In ogni modo sono contrario a giudicare chiunque sia considerato un disabile, sotto qualsiasi aspetto.
    Siamo tutti esseri umani ed a tutti va il rispetto di ttutti.
    Vi saluto entrambi. Virginio.
  • Anonimo il 19/02/2011 21:07
    Molto apprezzata! Sono gay e "quindi diverso". Uso le virgolette perchè l'idea di diversità, così come viene sbandierata, mi provoca i conati di vomito.
    Grazie.
    Alessio.
  • silvia leuzzi il 19/02/2011 19:59
    Caro Virginio tratti un tema a me caro, perchè nella diversità vivono anche i disabili, e mio figlio è disabile grave, per cui... se posso permettermi di osservare però la tua poesia, pur cercando nei versi conforto è più un saggio in cui si sente il tuo sdegno nei confronti di questi tempi violenti e volgari, per quanto in fondo con semplicità esprimi tutta la tua estraneità alla problematica della diversità.
    Trovo comunque molto apprezzabile il tema trattato e ti saluto con affetto Silvia

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