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Turner

Fantasmi di città
nel sottosuolo dell'umanità,
col sangue alle caviglie
i tendini recisi
dei martiri, dei miseri...
dispersi,
lungo orizzonti d'immaginazione,
irraggiungibili,
destinati al ritorno,
come anche,
questo delirante spettacolo
come anche,
questi uomini intrappolati in fitte ragnatele intessute
con le mani del potere,
con le loro stesse mani,
sempre da sempre troppo umane
per poter vedere -
la loro stessa tomba
un'antica nostalgia.

Fantasmi di città immaginarie
nel deserto fattosi anima
del bambino,
dell'adulto mancato... di un capolavoro-

 

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5 commenti:

  • Anonimo il 20/05/2011 16:16
    uomini intrappolati in fitte ragnatele intessute con le mani del potere, con le loro stesse mani,... leggendo ciò anche io la penso come Elisa... complimenti
  • ELISA DURANTE il 11/05/2011 08:37
    Io l'ho letta come una riflessione "artistico-sociale", forse per il titolo...
  • Anonimo il 10/05/2011 22:22
    sei bravissimo, devo rileggere più di una volta le tue poesie perchè non sempre riesco a cogliere subito quelllo che vuoi esprimere (per mia mancanza ) un po' come le opere di Rimbaud (penso ti piaccia vista la tua foto) anche lui particolare e bravissimo poeta.
  • Bruno Briasco il 10/05/2011 13:12
    "... deserto fattosi anima del bambino, dell'adulto mancato..." bella! Piaciuta e votata
  • loretta margherita citarei il 20/02/2011 22:00
    piaciuta

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