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Piano

Piano
sulla pelle che sa di sale
spengo la sete, a sorsi,
mi culla il mare.

Poi mi addormento
evanescente appari
come allungata ombra
sul muro dell'insonnia

m'invadi.

Lento il tocco
si fa lento, sfioro,
il centro di un respiro
dove la fame, diventata poi felina,
si avventa su di noi
come una fiera.

Tace il vento

trasporta l'eco
dell'onda infranta
sulla rocciosa stasi,
della sera.

 

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9 commenti     0 recensioni    

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9 commenti:

  • sean marshall il 09/04/2011 15:56
    inutile dire
    mi tocchi...
    vanamente Plath
    Potentemente sotile...
  • Manuela Magi il 22/02/2011 14:34
    Grazie amici.
  • Simone Scienza il 22/02/2011 10:36
    evanescente appari
    come allungata ombra
    sul muro dell'insonnia

    Tace il vento

    trasporta l'eco
    dell'onda infranta
    sulla rocciosa stasi,
    della sera.

    Affascinanti ed efficaci immagini,
    come sempre molto brava
  • Giuseppe Tiloca il 21/02/2011 19:51
    Belle immagini in questa poesia, brava Manuela
  • karen tognini il 21/02/2011 16:14
    Sei molto brava Manuela... poesia splendida...
  • Elisabetta Fabrini il 21/02/2011 13:41
    Veramente una bella poesia!
    Brava Manuela!
  • antonio pascarella il 21/02/2011 11:46
    Poi mi addormento
    evanescente appari
    come allungata ombra
    sul muro dell'insonnia
    m'invadi.
    (magnifici versi)
  • Manuela Magi il 21/02/2011 11:01
    Grazie Giacomo e buongiorno.
  • Giacomo Scimonelli il 21/02/2011 10:27
    ... sfioro il centro di un respiro...
    versi che sfiorano anche l'animo di chi legge... complimenti

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