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Ventotene

Si scendeva la sera
per quell'erta stradona
scivolosa e affollata.
Impossibile ancorarsi ai corrimano
e allora
si faceva un'allegra cordata
fino all'unica piazza
affacciata sul mare.
Pochi fiochi lampioni
e quell'unico bar
sempre gremito
vociante di bimbi
in attesa del cono.

Era bello indovinar
sulla pelle scurita
i ghirigori di luce
disegnati dalle chiome
che stormivano
alla brezza marina.
Ricalcare le orme lasciate
sul cammino di ieri
e sedersi ogni volta
sullo stesso muretto
tra la risacca
ed il suono di passi..

Senza più tempo
scorrevano i giorni
segnati solo da albe e tramonti
dal nostro viso più ambrato
e dai sandali in cuoio
un po' più consunti.
Ricordi?

 

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3 commenti:

  • Fabio Magris il 11/01/2013 08:58
    Deliziosa questa poesia/cartolina nostalgico ricordo. Dalla chiusa si evince rivolta a chi ha vissuto quei bei momenti con te.
  • Don Pompeo Mongiello il 02/03/2011 13:16
    Poesia ben scritta e musicale. Complimenti!
  • Giacomo Scimonelli il 22/02/2011 00:01
    molto bella... scritta bene...

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