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Boh

È la notte
il momento
più dolce
e al tempo stesso
terribile,
quando la mia solitudine
si muta in viavai
di pensiero,
quando mi sento libero
ma resto incollato,
quando potrei fuggire ma resto qua,
al punto di partenza,
incapace di fare un passo
in direzione contraria.

È la notte
ingabbiata dal fumo,
dal buio,
da lampi di luce acciecante
seguiti da tetri silenzi,
è il mio corpo,
stabile,
immobile,
mentre l'anima corre,
e sale,
e sbanda impazzita
in scuri tornanti d'inchiostro.

È la notte
il regno della mia fantasia,
quando divento Dio,
quando voi diventate draghi,
o serpenti,
o aquiloni impazziti
in un cielo di stelle.

Io, voi e la mia poesia.

Che danza
in un circo di luna.

 

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4 commenti:

  • Duccio Monfardini il 03/03/2011 09:01
    Grazie a tutti. Concordo con lei Vincenzo... nel finale si va a calare!!! E concordo con Ugo, ma ultimamente spesso mi capita di non dar titoli, mentre poesieracconti lo esige! Mi son trovato spiazzato e ho messo un bel BOH! A rileggervi!
  • vincent corbo il 24/02/2011 11:30
    Il contenuto è molto bello, la forma un po' meno. Sicuramente è molto musicale, ma verso la fine qualcosa si perde. Naturalmente la mia è solo un'opinione da dilettante da prendere con il beneficio d'inventario.
  • Anonimo il 24/02/2011 11:13
    Anche a me piace molto la poesia. Ma il titolo no. La notte spesso invece di rasserenare la mente ingrandisce ed enfatizza tutto ciò che è dentro di noi. ciao
  • Ugo Mastrogiovanni il 24/02/2011 10:50
    Il titolo non mi piace, la poesia si.

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