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L'ultimo sorriso

Quanto tempo da allora è passato,
io no ho mai dimenticato.

Giro per la città fantasticando,
mille pensieri sto catturando.

Sono stanco, sulla panchina dei nostri giardini vado a sedere.
Chiudo gli occhi per poterti in sogno rivedere.

Quante cose, ancora, noi ci dobbiamo dire.
Io la rincorro, le voglio parlare.

"Aspetta ti prego non te ne andare".
Le prendo una mano, ma lei piano, piano comincia a svanire.

Il sole non scalda più, forse è già sera.
Riapro gli occhi e vedo sopra di me una grossa nuvola nera.

La pioggia inizia copiosa a cadere.
Fuggi, fuggi, la gente che c'era comincia a sparire.

Non mi importa di nulla, rimango a sedere.
La nube presto sparirà ed il sole tornerà a riscaldare.

Sono tutto bagnato ed il freddo comincia a farsi sentire.
Mi sdraio sulla panchina, vorrei per sempre dormire.

Come vorrei tornare di lei a sognare,,
con lei correre, con lei giocare.

Sento un forte dolore al petto che mi attanaglia il cuore
in un ultimo spasmo di dolore.

Ritorna il sole, ritorna la gente,
passa, ti guarda curiosa, fa finta di niente.

Una malinconica lacrima scende rigandomi il viso.
Alzo gli occhi verso il cielo per donare a lui un ultimo sorriso.

Non sento più freddo, non sento più niente.
Non c'è più nessuno, sparita è la gente.

Lei è lì che mi tende la mano,
mi sorride, mi dice ti amo.

Finalmente di nuovo assieme ci ritroviamo,
abbracciati, stretti, stretti come una volta per sempre ora siamo.

 

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