username: password: dati dimenticati?   |   crea nuovo account

Tortora nel cuore

Nell'ora che volge all'ultimo sole
dalla mia loggia nel borgo antico,
guardo la valle che dolce si stende,
si stende l'occhio sul colle declive,
mentre il silenzio si tinge di verde,
mentre quel verde dipinge la pace,
mentre più in alto, nubi azzurrine,
velano ceruleo color d'infinito.
E'questo il luogo dove adoro restare,
guardiano di pietra che immoto appari,
tu che dal colle sorvegli la valle
che poi si offre a uno spicchio di mare.
Luogo di grazia, luogo d'infanzia,
bellezza angusta che fiera intrecci
teorie di vicoli a dossi di pietra
che si diramano in trame intricate
di basse case dall'aspre mura,
con scuri chiusi con vetri a specchio,
ove s'alternano all'oro del sole
tremule notti d'argento lunare.
Tu che racchiudi, come uno scrigno,
dolci tesori di giovinezza:
lì sulla siepe dove fu colta
al primo sole la prima rosa,
l'ora disgiunge
l'ultima luce del giorno tardivo
dalle prim'ombre di livida sera.
Ora che sveli fredda la notte,
fa che non muoia come la luce,
di questa terra nobile e fiera,
l'alta memoria, la rabbia e l'orgoglio.
Abbia la notte ansia dell'alba,
la porti il sole che sorga dai monti,
venga alla brezza di prima mattina,
segua la scia d'un'eco lontana
di giubbe rosse mosse nel vento
che furon mille o forse sol cento.
Vermigli un fiore sul ciglio del fosso
che abbia il profumo del primo amore.

 

3
2 commenti     3 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

3 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati
  • Ferdinando il 16/02/2016 16:00
    molto apprezzata... complimenti.
  • Andrea Circolo il 30/06/2015 13:14
    Luogo di eterni e dolci ricordi quello descritto dall'autrice, Apprezzata
  • antonina il 30/06/2015 05:14
    Il paese natio è impresso nella nostra memoria, lo adoriamo perché, come dici tu, è lo scrigno che conserva tutta la nostra vita. È lui che ci ha visto crescere, che raccoglie i respiri delle albe infinite, della luce del sole che inebria. Paesaggi di luce, di pietre e profumi impressi nella storia. bellissima, complimenti! antonina.

2 commenti:

  • Virginio Giovagnoli il 03/07/2011 18:49
    Vermigli un fiore lungo la siepe che abbia il profumo del primo amore.
    Sono in sintonia con te. Nel leggerti mi sembrava mi msembrava di scriverla.
    Molto bella. Ciao
  • Giuseppe Amato il 04/03/2011 13:10
    Capisco molto la tua sensibilità!!!!!

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0