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Lacrime di pietra.

Lacrime di pietra
marciscono nel letto
di un fiume.
Strozzato.

Non c'è sole
che possa lavar via
la vergogna
di un'altra sconfitta.

E allora apro le finestre,
disfo gli scaffali,
intonaco le pareti,
affinchè io possa
respirare ancora.

 

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0 recensioni:

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14 commenti:

  • romana il 09/10/2013 16:43
    Bella poesia, mi piace il volere modificare gli oggetti di casa, significativa di un rinnovo di se stessi dopo avere subito molte sconfitte.
  • Anonimo il 07/08/2012 18:29
    molto forte. Voler modificare gli oggetti di casa è coe voler partire da zero! alle volte c'e' bisogno di vivere una nuiva vita per ritrovare noi stessi! Il dolore ci aiuta a fortificarci e a guardare le sconfitte non più come un fallimento, ma come un punto di partenza pernon commettere più gli stessi errori. Complimenti
  • Anonimo il 27/01/2008 23:52
    Anche quello di rinnovare casa è un modo per voler ricominciare.
    Ciao Diana
    Angelica
  • Vincenzo Capitanucci il 26/01/2008 15:46
    Bella... l'importante è aprire le finestre
  • Anonimo il 26/01/2008 09:49
    Bella questa ripresa. Ridare vita alle pareti ingiallite...è piena di speranza... di voglia di ricominciare. Brava!
  • sara rota il 19/06/2007 15:01
    Una poesia triste che lascia però uno spazio alla speranza. Bella.
  • Diana Moretti il 14/06/2007 18:33
    Luigi quello che hai scritto è vero.. si trattava di una ferita aperta e non ancora rimarginata..
    Riguardo al mio stile, a prescindere dal fatto che ognuno scrive poi spontaneamente e inconsciamente nel modo più a lui vicino, bisogna dire che sono allergica a priori alle spiegazioni.. o alle forme troppo descrittive.. poichè possono essere talvolta forme assolutistiche e unilaterali di sentire una cosa, un'intrappolare un concetto indefinito e vasto come può essere un sentimento in schemi rigidi e sterili.. mentre la poesia vera sta a mio parere nelle sfumature..
  • augusto villa il 14/06/2007 15:33
    Molto vera e bella... c'è pure chi va dal parrucchiere!... per cambiare pagina!
  • luigi deluca il 14/06/2007 15:13
    ho riletto le tue prime 4 opere, effettivamente tu cerchi di dare sensazioni, emozioni, ma non sempre spiegazioni; e poichè è il tuo stile, tanto di cappello, personalmente, questa mi dà un'immagine di dolore non sopito, aprire le finestre, cambiare l'aria e il colore delle pareti è un palliativo, respirerò ancora, si, ma con dolore insoddisfatto! Brava, gigi
  • Giuseppe sciacca il 23/04/2007 13:40
    bella soprattutto la parte finale a presto
  • Diana Moretti il 22/04/2007 11:33
    Ciao Carmelo non capisco se la tua obiezione riguarda l'accostamento o alla musicalità verbo/sostantivo in questione o a ciò che intendevo?
  • patrizia chini il 21/04/2007 15:04
    mi è piaciuta... a rileggerti presto
  • Simone Veltroni il 21/04/2007 11:08
    Poesia dal duro contenuto, schietta e sincera.
    Ottima.
  • Riccardo Brumana il 21/04/2007 10:59
    non è il mio genere, ma l'ho trovata molto bella. complimenti.

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