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Icaro

Le tue gambe
mia passione
sono alberi viventi
su cui mi arrampico
con movimenti incerti
fino alla valle del ventre
fino all'oasi tua oscura
dove sempre mi arresto
al profumo di orchidea
al sapore di vietato.
Scorgo più su
le colline del tuo seno
dietro cui osservo
-sorgere come il sole-
il tuo viso radioso
che sorride di piacere.
A quel sole volo
io Icaro impazzito
per dissetarmi di saliva
calda come lava
che brucia le mie labbra
e più del vino mi ubriaca.

 

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6 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Raffaele Arena il 20/01/2012 23:54
    Fantastica poesia erotica. Sembra un viaggio. Mi ricora il quadro di un'autore famoso. Assolutamente deliziosa nella delicata descrizione allo stesso tempo forte ma non volgare. E non è facile.

6 commenti:

  • nicoletta spina il 19/04/2011 22:05
    Un Icaro così passionale mai lo avrei immaginato,
    ma tu, poeta fantasioso, me l'hai regalato.
    Grazie!!
  • ELISA DURANTE il 14/04/2011 19:06
    Poesia molto caliente e un finale del mito rivisitato in modo mooolto ottimistico e piacevole!
  • francesco giuffrida il 20/03/2011 14:14
    sono contento che vi sia piaciuta. ciao.
  • vincent corbo il 14/03/2011 07:10
    Uno stile unico e semplice, sono d'accordo con Paolo.
  • Anonimo il 03/03/2011 21:01
    Tema classico, la donna vista come la terra, dove sognare, inebriarsi di piacere.
    In questo campo è difficile essere originali, Francesco ci riesce, moderna nel contenuto e nella forma, e fa sorgere una domanda: è pazzia o è semplicemente amore?
    Bella! Benvenuto Francesco.
  • loretta margherita citarei il 02/03/2011 17:56
    sensuale, piaciuta

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