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Anche senza parole

Lungo la strada di ogni giorno,
mi accoglie un sole neonato con sorprese di baci
sulle mie guance color mughetto.

Complice un attempato destriero di metallo,
dal manto rubato ad un abbozzo di notte,
porgo il viso a lenzuola fruscianti di vento,
nell'attesa che fata Primavera dolcemente le percorra con aliti di brezza.

Lungo la strada di ogni giorno,
mi sorprendono sguardi ancora parlanti di pane sposato col latte,
mi assorbono occhi splendenti nel bianco e nero di ogni giorno,
dentro corpi vestiti di juta con aiuole di margherite ai piedi.

Lungo la strada di ogni giorno,
il mio cuore, testardo viandante sui sentieri bisbiglianti della vita,
ricama e cerca pennellate di ali di gabbiani in uno sprazzo di cielo senza macchia,
che solo chi vive in punta di piedi sa vedere.

 

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2 commenti:

  • M. Cristina Tacchini il 03/03/2011 13:43
    Grazie per i tuoi consigli, Mik. Mi rendo conto di avere questa tendenza alle strofe lunghe, cercherò di fare meglio.
    Ciao e buona giornata!
  • Anonimo il 03/03/2011 09:54
    Strofe un po' troppo lunghe, appesantiscono un po' la struttura e la lettura, ma è bella!

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