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Propio adesso

Per chi ho da vivere
Adesso che muori
Che te ne vai senza mantenere la promessa
Di lasciare a me l’onore di precederti
Propio adesso che le idee sono atterrate stanche di voli,
esauste,
non più innocenti
che i sogni d’amore sono evaporati dal cuore lasciandolo secco
e le rughe mi nascondono il bel volto e gli occhi tristi
non ci incontreremo più la notte a chiederci perché siamo insonni
resterò solo
Nelle decisioni
Nei malumori
Stanco di  lavoro
Di un lavoro stanco
Propio ora che il sole stà tramontando, Babbo,
guarda
oltre la finestra
di là del giardino
E Retro i  tetti
Guarda più in là delle colline,
dove c’è tutta quella luce
non vedi anche tu Babbo
Babbo?

 

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7 commenti:

  • laura cuppone il 23/04/2007 18:00
    rettifico... nessun genitore vorrebbe che il foglio lo precedesse
    scusa...
  • laura cuppone il 23/04/2007 17:59
    nessun genitore vorrebbe precedere il figlio nel viaggio inevitabile al ricongiungimento, al ritorno!!! tuo padre ti ama e tu ami lui... nel tempo... sempre... non esiste il passato nell'amare qualcuno anche dopo il suo trapasso... bellissima poesia. L
  • Diana Moretti il 22/04/2007 15:49
    toccante. Complimenti.
  • luigi deluca il 22/04/2007 08:05
    Affrontare l'addio è forse la prova più dolorosa che la natura ci impone, e, credimi, io ne so qualcosa!
    con viva commozione, gigi

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