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Il malato

Riesci a vedere il tuo mondo coi suoi occhi?
Riesci a sfuocare fino a smarrire
i contorni delle cose
a disegnarne di nuovi
che vestono l'assurda terribile verità
di ogni cosa che occupa
spazio
e tempo
infinito
ed è vera solo se assume l'eternità.

Eternità del corpo sfinito, straziato
del pensiero torbido e fiacco
dei suoni sferraglianti
delle luci
le pareti
le tinte
le lenzuola
eternamente anonime.

Il cuore incespicante conta i passi
del tempo
ma sembra una marcia sul posto
senza forza di avanzare.

Anche gli amori
hanno tutti lo stesso odore
come i pasti delle 7;
sanno di pietà
e impotenza.

 

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2 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 14/01/2014 11:22
    Molto apprezzata, complimenti.

2 commenti:

  • Anonimo il 12/03/2011 19:20
    Forse il lettore non vuole vedere il mondo coi suoi occhi. Vedo che tu delle volte ti siedi a scrivere poesia.
  • Michele Storti il 06/03/2011 10:26
    Immagino che il lettore non gradisca tanta dose di non-speranza e avrebbe desiderato una bella strofa consolatoria. Ma ci sono momenti i cui spazio non c'è per la consolazione in chi è malato