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Cents

1 tavolo poco spesso
1 moneta da un centesimo
1 calamita liscia molto potente


Ed il vecchio appoggiava la moneta da uno
sopra al tavolo, poi da sotto con la mano
-di nascosto- l'agganciava col magnete
e muoveva
facendo camminare in apparenza di:
magia, quel gioiello di miseria.

Ed il bambino osservava la moneta in movimento
incredulo, ingenuo e attento
staccando lo sguardo solo a tratti
per mostrarne al nonno la meraviglia.
Le scie d'incanto lasciate dai suoi occhi
intagliavano orizzonti dentro al legno.

Così il vecchio riscuoteva il dazio
del suo presumersi saggio
ma ancora non svelava il mistero
ovvero: non rovinare a un navigante la scoperta d'un molo.

Lui sapeva che il bambino
finchè è bambino
ha quel cavolo di vizio:
di arrischiarsi alla sorpresa.
E arrischiarsi alla sventura
sbirciando sempre sotto al tavolo.

 

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9 commenti:

  • Giuseppe Amato il 21/03/2011 22:30
    Buon divertimento Rosanna!!!!! Ci sono cose esileranti anche nei "Giornalini" e se puoi goditi le storie sui "poligoni" Grazie per l'apprezzamento.
  • rosanna erre il 21/03/2011 13:17
    Giuseppe, detto da te che sei un esperto appunto... vale doppio!
    Ho buttato un occhio ai tuoi diari didattici e credo... che me li sparerò tutti! perchè oltre ad essere interessante osservare il percorso ed il metodo, ci sono delle "perle" fantastiche, tipo questa:
    "Io penso che quello che stiamo per scrivere non sia vero, però è abbastanza curioso.
    Ragioniamo un poco sul nome di questo mese: Febbraio.
    Sarà un caso però molti compagni hanno la febbre in Febbraio. Forse questo mese corto
    e piccino oltre alle maschere porta una parte del suo nome e lo regala volentieri a tutti noi.
    Diciamo : -No, grazie!- e nascondiamo il viso dietro la sciarpa."
    fantastico...
  • Giuseppe Amato il 21/03/2011 09:45
    Come hai colto bene l'essenza del rapporto tra l'esperienza del vecchio, la gioia che vuol donare e l'avida curiosità del bimbo che vuole essere meravigliato ma che prepotenzia la sua curiosità con il rischio della scoperta della verità. Direi che alla base del mio mestiere di maestro elementare c'è sempre stato questo spirito e sai con che gioia l'ho esercitato e che gioco di vita ne è nato!!!! Se ne hai voglia cerca i miei scritti didattici www. maecla. it troverai diari scolastici che riflettono la tua poesia. Ciao
  • rosanna erre il 17/03/2011 21:29
    che commento meraviglioso stefano...
    grazie!
  • Anonimo il 16/03/2011 22:49
    Che cosa serva per il gioco della vita è presto detto.
    L'autrice che è ormai avvezza nel cimentarsi con sempre
    nuove soluzioni poetiche, ci offre nei primi versi
    una sorta di ricetta, all'apparenza semplice(1), e dagli
    effetti strabilianti,

    Le scie d'incanto lasciate dai suoi occhi
    intagliavano orizzonti dentro al legno.

    Vorrei gettare l'ancora qui'essendo già appagato, ma
    il viaggio incalza e...

    non rovinare a un navigante la scoperta d'un molo

    Non verrebbe voglia anche a voi di vedere questa frase
    scritta su un cartellone pubblicitario o su un pacchetto
    di sigarette o magari dentro un tram al posto di
    "non disturbate il conducente" o...?

    Si, si, anche dentro una poesia, questa poesia... va piu'che bene!

    W l'italia!!
  • rosanna erre il 13/03/2011 12:17
    Ogni tanto lo faccio questo gioco ai bambini, con le calamite per le tende...
    se hanno già tre o quattro anni poi mi guardano con gli occhi trasparenti e hanno già capito tutto della vita... cioè... che c'è sempre dietro un trucco
    Ma loro non hanno paura e navigano...
    (in questo momento mi sto sentendo alquanto "vecchia"

    Grazie Laura, Bruno e Viiii
  • laura cuppone il 11/03/2011 19:23
    ecco...
    ... una volta mio padre mi scrisse..".. potersi stupire é gran parte della.. felicità"
    da bambini é un vizio
    come lo è la curiosotà nel rischio di rovinarlo...
    ma é inconsapevole istinto...
    per noi cosiddetti adulti invece...
    lo stupore é quasi una.. imposizione...
    poichè non abbiamo più la capacità di guardare... e non ci stupisce nemmeno un.. miracolo...

    il vecchio...
    ce ne sono ancora così?
    ...

    intensa!
    Laura
  • Bruno Briasco il 10/03/2011 20:41
    Bravissima... il gioco del vecchio e il bambino... poi la storia si evolve e il bambino incanta il vecchio... gioco della vita...
  • vincent corbo il 10/03/2011 19:29
    Ah l'infanzia! che periodo meraviglioso della nostra vita. Poi si cresce e la realtà non sarà più la stessa. Mi piace questo modo Kafkiano di poetare.

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