accedi   |   crea nuovo account

La formica e l'agnello

La formichina con rigore lavora,
mentre l'agnello l'erba divora.
Perché tu non fai provviste?
Chiede la formichina curiosa.
Non posso, sono molto triste,
e continuando a ruminare senza posa:
sai, mi hanno messo nella lista,
domani qui si fa gran festa,
con la mia carne tenera e gustosa,
per il banchetto in onore della sposa.
Povero te, io non ho questi problemi,
però ho sempre paura che la terra tremi,
per la mia piccola casetta,
scavata qui, sotto l'erbetta;
basta il piede di un bambino,
a far crollare casa e bottino.
Però, risponde l'agnello,
tu non finisci tra forchetta e coltello,
ti puoi sempre salvare,
mentre io non ho scelta,
alla vita devo rinunciare!
È vero, ma ognuno ha il suo destino,
ognuno percorre il suo cammino,
chi ha la vita più lunga, chi più breve,
l'importante allora, è volersi bene!

 

2
2 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

2 commenti:

  • Giacomo Scimonelli il 11/03/2011 15:30
    molto bella
  • Ada Piras il 11/03/2011 14:33
    Bella, anch'io penso ogni tanto alle povere formichine così indesiderate, pestate e spazzate. L'agnello almeno cerco di non mangiarlo, ma come dici bene tu sarà, sul piatto di molti. Mi piace molto la tua sensibilità.

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0