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Cavalli maremmani

Tra le paludi antiche,
ai bordi delle maligne crete,
dove la zanzara agita l'ali e ronza,
forte nei tuoi bicipiti e paziente
lento t'aggiri.
Compagno degli Etruschi e d'altre genti
le fatiche da sempre condividi
coi rudi allevatori maremmani.
Altero, ribelle, forte,
parco nel tuo nutrirti,
glauco l'occhio rigiri,
al bordo dei poderi corri,
il buttero assecondi,
le sue memorie autentiche decanti.
E nel tuo sangue
orme d'antichi geni ancor conservi,
ai posteri tramandi figli ostinati,
valenti e forti nell'ardua attività dei campi,
memorie archivi di remote genti,
pregi riproduci di virtù mai estinte.
Poi, mentre sogni
i padri tuoi guazzare nei pantani,
nel volo di falchi pescatori ritrovati
affondi il tuo passato trasformato,
e intorno a te anatidi e garzette
lieve sorvolano le ultime paludi
ai bordi del Parco d'Uccellina,
che di bianco colora già la brina.

 

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2 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • giuseppe gianpaolo casarini il 07/03/2013 11:12
    Bella questa ode al cavallo maremmano... bella questa fiera figura " altera, ribelle, forte" che galoppa tra genti, storia, fauna, geografia di questa meravigliosa e unica Maremma.
    Un gran bel poetare.. decisamente bravo!
    Corre per altri versi il ricordo ad altro Poeta!

    ggc

2 commenti:

  • Salvatore Arman Santoro il 07/03/2013 13:33
    Un grazie al mio carisismo amico Hamid ed un complimento sincero a Gianpaolo, sensibile e fedele lettore di tanti miei altri versi, per aver così tanto apprezzato la mia poesia e, soprattutto, il suo contenuto chiaramente antropologico. E grazie per l'accostamento immeritato al grande Carducci a cui ho rubato qualche espressione (maligne crete) solo perché si adattavano benissimo alla descrizione del paesaggio antico della Maremma dove le crete abbandavano ed erano la condizione per l'esistenza stessa delle paludi, poi bonificate.
  • Hamid Misk il 12/03/2011 17:44
    Il Cavallo è l'animale pià nobile e sensibile che ci ha donato madre natura.
    Ciao carissimo. La tua poesia è una quiete nella tempesta.
    Bravo Armandone

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