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Al di qua della cattedra

“Ciao, professoressa!”
Una voce infrange
il silenzio in aula
all’inizio del nuovo anno.
È quella di Tharsan.
Il suo volto bruno
spicca sullo sfondo
di recente imbiancato.
Altri visi luminosi
si incrociano e
attendono un sorriso.
Distolgo il mio sguardo
dal registro di classe,
su cui ho apposto
la mia prima firma.
Scambio di saluti,
teneri abbracci,
segni di affetto imperituro.
Di nuovo insieme.
Io, al di qua della cattedra,
col mio bagaglio
di esperienze vissute;
loro, al di là di essa,
con i loro sogni,
le loro speranze,
i loro ideali.
Aquiloni variopinti
che si innalzano
verso il blu del cielo,
ondeggiando dolcemente,
certi di essere retti
da mano sicura.

 

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10 commenti:

  • Gabriella Salvatore il 16/10/2007 22:52
    e saranno aquiloni che voleranno alti se saranno guidati con amore, brva e buon lavoro
  • morena paolini il 26/04/2007 22:56
    Si capiscono tante cose spostandosi al di qua...
    Ti capisco. È proprio vero. Brava.
  • terry Deleo il 24/04/2007 23:18
    Devi essere molto sensibile e appassionata al tuo lavoro, non è così? Dovrebbero essercene di più come te...
  • Max Ldt il 24/04/2007 10:50
    brava...
  • Riccardo Brumana il 24/04/2007 07:39
    carina.
  • A. Barbara Di Stefano il 23/04/2007 21:22
    Congratulazioni per il mestiere che hai scelto e per la passione con cui lo vivi...
  • laura cuppone il 23/04/2007 18:46
    il tuo lavoro è importantissimo, difficile e la tua figura potrebbe essere fondamentale per qualcuno di quei fanciulli... ti ammiro e ti sostengo... ciao
    L

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