PoesieRacconti utilizza cookie, anche di terze parti, per personalizzare gli annunci. Per informazioni o negare il consenso clicca qui.     Chiudi

L' Eccezione

In bocca fango
fango nel sangue
ginocchia rotte
eppur rimango
ad accogliere bastoni
ferro e legno
gelo e fuoco
fino a scavare
solchi di umana forma
nella tomba, viva
fino a che la terra
ferma mi rigetta.

Crudele, penso,
poi rinvengo
non ancora, ora
è tempo per me
di avermi
di volermi
rigenerarmi da qua
dove semi giacciono
inermi per sempre
io sono l'eccezione
che da frutto si fa fiore.

Rinasco ruggendo cosciente
che si cresce un po' morendo.

 

0
4 commenti     1 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

1 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati
  • Ferdinando il 19/01/2016 06:01
    bella... complimenti.

4 commenti:

  • michela salzillo il 14/03/2011 21:01
    Dalle eccezioni come te nasce la regola
    che mollare è una mancanza di rispetto verso la parte buona di noi stessi.
    Brava.
  • vincent corbo il 14/03/2011 07:19
    Molto coinvolgente e particolare.
  • ANGELA VERARD0 il 13/03/2011 19:39
    Cruda nel messaggio e nelle forti metafore utilizzate. Ottima la chiusa e bella nel suo complesso.
  • Aedo il 13/03/2011 19:11
    La poesia manifesta la ricerca di qualcosa di particolare, che provenga dalla tua ricca e complessa vita interiore. Bravissima!
    Ignazio

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0