username: password: dati dimenticati?   |   crea nuovo account

Giovane vecchiaia

Mi affaccio con timore sulla veranda
il primo pomeriggio di un sabato di fine Luglio
mi sputa in faccia un vento infuocato
Eppure la trovo lì
seduta sulla solita sedia di plastica bianca
il vestito nero di chi ha sofferto
Gli occhiali scuri
celano uno sguardo velato ma fiero
come quello di chi sa il fatto suo
Il viso canuto e quegl'occhi ricchi di gioventù
raccontano quasi un secolo di storie isolane
tra campagne e una famiglia da sfamare
Stringo le mie mani nelle sue
lei si volta verso la mia figura
abbozza un dolce sorriso
e rompe gli argini dei suoi ricordi
Come un fiume in piena
mi trascina con sé indietro nel tempo
I luoghi cambiano velocemente intorno a noi
come su un set cinematografico
e rimango rapito dal trasporto
col quale recita filastrocche più vecchie di lei
Il tempo scivola via
ma non ne sento affatto il peso
Poi il racconto è interrotto da una voce lontana
"arriva la torta!"
Eh già cara nonna, oggi è il tuo compleanno
tanti auguri...

 

0
2 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

2 commenti:

  • Gemma Misaki il 05/05/2011 10:41
    Meravigliosa, tenera, piacevolissima. Grazie.
  • karen tognini il 14/03/2011 08:26
    bellissimo ascoltare i racconti dei nostri vecchietti...
    è oro nell'anima...
    bravissimo...
    k

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0