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O mia mostruosa società

Gaia... la surrealtà,
dipinta sul pianeta chiamato Terra.
La letteratura, ma non tutta!
Ospite... ostaggio...
È vera verità!
La voce,
il suono...
È diverso al di fuori,
il concetto è lo stesso!
Riflettendo lo specchio
con il suo beffardo, speculare ghigno
ti manda profani, lapidari stornelli...
Nessuna derivazione... moda, influenza...
Può fermare il vento... La rivoluzione!
L'amarognola ascesa che sale,
dove prima a volte scendeva,
si rende sempre più conto
dell'ideale, del potenziale da sprigionare,
senza mai trascurare e detestare
i maiali, paperoni, vili leprottini,
di una ormai globale società,
figlia di lecchini.
Difesa da una finta, piena, libertà democratica,
illusoria dell'intera umanità!
Io in questa confusione di gran vergogna,
infilo il vecchio felpone,
in cuore appeso in alto lo striscione.
Mani tese, volte alla ribellione
anche senza giusta discussione!
Vago, osservando qua e la...
Tramutando i miei desideri in reali realtà!
Comunque vada...
Essere libero di essere libero,
viaggiare per scrivere
e scrivendo viaggiando.

 

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