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Scenderemo nell'abisso in silenzio

Sei terra fra i denti
e nelle unghie
scavar non servirebbe
che a mischiar sangue
alle gocce della pioggia

Li vedi questi vermi
a farti compagnia? Anche l'acqua
può graffiar la roccia
si tratta solo di aspettare

Non andrai da nessuna parte
e alla morte
l'avranno vinta loro
e vana sarà ogni conquista
avuta al di sopra del suolo

L'immortalità agli dei e agli eroi,
e tu non eri nemmeno abbastanza demonio,
l'eternità non è per noi, che
Scenderemo nell'abisso in silenzio

cancellando finalmente
quella fitta di dolore
il cui nome è vita, e quella speranza
che ha resistito
anche più del tuo corpo
a partita già finita.

 

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7 commenti:

  • Maurizio Gagliotti il 19/09/2012 22:30
    Mamma mia che bella... il finale lo strovo (dall'immortalità in poi) Struggente. E vai che si è risvegliato il sito era tanto che non trovavo motivi validi per entrarci.
  • Tim Adrian Reed il 10/05/2011 20:01
    Grazie Alessandro! Spesso ho come la sensazione che la punteggiatura possa intrappolare la musicalità delle parole, cambiarne i tempi... perciò ne faccio un uso molto incoerente... nel caso specifico di questa poesia, in tutta franchezza, in effetti l'ho utilizzata molto male grazie, a rileggerci!
  • Alessandro Valentino il 08/05/2011 13:30
    Non male, credo che però dovresti gestire meglio al punteggiatura!
    Bel lavoro comunque ^^

    LoScemoDelVillaggio
  • Tim Adrian Reed il 17/03/2011 19:00
    Sempre gentilissimo Denny, ti ringrazio tanto!
  • denny red. il 17/03/2011 18:15
    non andrai da nessuna parte..
    cancellando finalmente..
    a partita già finita.
    Bella... Bella!! Tim
    Sempre Bravo Ciaooo...
  • Tim Adrian Reed il 17/03/2011 16:43
    Vero, una vita dal senso che sfugge... una vita che dura il tempo di un istante e che spesso non lascia traccia, come se non fosse mai stata vissuta... così poco romantica è la morte, così totale, così cruda... Non resta che sfruttare al meglio la vita che abbiamo, il film di cui ognuno è il solo protagonista, prima dell'oblio.
    Grazie per il tuo commento Laura.
  • laura cuppone il 17/03/2011 09:36
    Non condivido il privilegio della immortalità come premio esclusivo per poche anime elette...
    Il resto dell'opera e' un canto per una perdita incolmabile pieno di sofferenza e risentimento per una vita dal senso che sfugge..
    Piaciuta!!!

    Laura

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