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Gelsomino e tempesta

Ho smarrito il rigore
arreso e mansueto il mio sguardo
si è fatto comodo
lenta e morbida sfoglio i giorni
dagli occhi soffio petali mentre
resto affollata
di bandiere e presagi
colma di farfalle e germogli di parole
che cercano aria, che vogliono terra
so soltanto aprire finestre
mostrare attenzione alle briciole e al sale
mordicchiare il respiro del vento
rannicchiarmi in un istante di tempo
e ancorare i pensieri sul davanzale
capitolarmi tra gli spazi rassegnati
e i conti a venire
so soltanto improvvisare una danza invisibile
che si poggia orizzontale
che si spoglia di polvere
come la brezza leggera del mio mare
che odora di gelsomino e tempesta.

 

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3 commenti:

  • tylith il 21/02/2012 11:51
    Bellissimi versi anche questi dove la dolcezza non diventa mai troppo invadente, rimane sospesa ed abbraccia in maniera armonica tutto il componimento
  • Dora Forino il 19/06/2011 09:14
    Una lirica intimistica, dove sfogli i giorni, dagli occhi de petali tra profumo di gelsomini e tempesta; Versi descrittivi!
  • Roberto Luffarelli il 19/03/2011 18:53
    Parli di te... in una poesia che profuma di gelsomino e tempesta| Accanyo al tuo mare troverari l'aria e la terra. Molto bella

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