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Terrore al supermercato

Un bambino strilla
- riempie il supermercato
di grida e di pianto -

La madre tranquilla
continua a fare la spesa
- mentre la gente intorno
comincia a mormorare -

È lunga la fila alla cassa
- il bambino s'imbestialisce -

Ma lei non se ne cura
e si guarda allo specchio
- s'aggiusta il rossetto -

Il bambino prende di mira
una bottiglia di pomodoro
- la fracassa a terra
con cattiveria -
le scarpe di due signore
in coda
ci rimettono il colore
- e meno male
che non portavano le calze! -

Non chiede nemmeno scusa
la genitrice annoiata
- cerca i soldi
e non degna d'uno sguardo
il figlio
che tormenta i timpani
delle accalorate cassiere
- e quelli d'una ventina
di clienti -

Poi finalmente paga
e se ne va
- in silenzio
mentre il bambino
rilancia imperterrito
la sua sinfonia omicida
e prende a calci la porta
prima di perdersi
lungo il viale privo di foglie -

 

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8 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Verbena il 07/10/2014 21:03
    In un supermercato cinese la mia nipotina di 8 mesi strillava nella carrozzina spaventata dagli avventori che, chini su di lei tutta in batuffoli rosa, stavano chini su di lei. Le stesse persone agli strilli acutissimi mi intimarono di prenderla in braccio. Subito sollevai la piccola che pesava undici chilogrammi e mentre lei si zittiva, io lanciai un urlo perché per lo sforzo mi era uscita l'ernia discale. Il concetto è simile a quello tanto ben descritto nella tua poesia. Coinvolgenti versi che descrivono con chiarezza e in modo divertente la scena. Bravo.

8 commenti:

  • Verbena il 07/10/2014 21:05
    Scusate gli errori ma dopo venti ore di lavoro quotidiano, mi capita di andare in tilt.
  • Dolce Sorriso il 22/03/2011 20:58
    bella, un bimbo che attira attenzione... probabilmente la madre è sorda..
  • karen tognini il 22/03/2011 14:08
    Un mostricciattolo di figliolo... non tutti son così per fortuna...
    neppure le madri son tutte cosi'...
    bravo Salva...
  • Aedo il 21/03/2011 23:33
    La tua storia espressa in versi mette in evidenza il paradosso della vita caotica, che spesso ci toglie ogni spazio creativo, dando origine all'ossessività del vivere in catene. Forse il bimbo è l'unico che riesce a far scattare la rabbia liberatoria. Bella composizione!
    Ignazio
  • Roberto Luffarelli il 21/03/2011 22:50
    scene metropolitane di vita quotidiana. I bambini come termometro della società malata. Buon ritmo
  • Aldo Riboldi il 21/03/2011 21:30
    Amore materno puro... gli avranno detto di farsi scivolare tutto di dosso... e lei lo sta facendo... bella descrizione!
  • loretta margherita citarei il 21/03/2011 21:08
    scene simili le vedo spesso, bellissima
  • anna rita pincopallo il 21/03/2011 20:18
    spesso un bambino non amato per farsi notare ha reazioni strane, certo che madre!!!!! un abbraccio

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