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Refolo di primavera

Sulla dura pietra del mio cuore,
si è delicatamente posato un tuo sorriso.

Me l'ha portato un tiepido refolo di primavera,
a sbaragliare con la sua luce,
il nero abisso di giorni cupi e soli.


Un morbido bacio si è postato sulle mie labbra di ghiaccio,
a ridare calore all'apatia che stemperava il mio vivere
in un ghetto di giorni grigi e stagnanti.

A ridare colore al mesto intercalare dei miei tramonti
persi in fumosi rimpianti senza luce.


Delicati fiori di una vita che ancora deve sbocciare in noi,
affondiamo le nostre radici in un pantano di dolore
che ancora ci lega a sé con il suo avido egoismo,
che ancora ci chiude in catene di malcelata sofferenza


Nel triste, monotono divenire dei miei giorni,
il tuo grido di dolore si è unito al mio.

Alti sopra il sommesso brusio dell'indifferenza,
abbiamo urlato la nostra disperata voglia di vita,
di comprensione, d'amore.

Cuori feriti!

Anime randagie!

Ora viviamo!

Sì .. Ora viviamo!

 

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