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Bucce di noccioline

Forse non sempre si capisce
lo scritto di uno scrittore,
scrittore poi, si no forse.
Parole buttate lì prima sulla carta
e poi su di un sito web
a volte senza senso altre senza scopo
o forse solo per dire ho scritto, ci sono anch'io,
si continua a consumare inchiostro
a martellare sui tasti
di una tastiera, che per fortuna
non conosce sentimenti,
ora non rimane altro che l'unione dell'ombra con la luce
il canto del cigno,
il silenzio nel teatro
si chiude un sipario,
rimangono sedie vuote,
bucce di noccioline per terra,
che un inserviente stancamente pulisce

 

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3 commenti:

  • Bruno Briasco il 29/05/2011 19:04
    Molto molto bella Pietro... mi è veramente piaciuta e quindi l'ho votata
    Sembra di aver assistito ad una replica di un film e l'inserviente poi chiude la scena.
  • vincent corbo il 24/03/2011 07:14
    Mi piace il modo in cui finiscono le tue poesie, come se venisse a mancare la luce.
  • Roberto Luffarelli il 23/03/2011 22:23
    Mi hai fatto pensare! Le qualità dei prodotti artistici dell'uomo si manifestamo in un tempo ed uno spazio circoscritto: una musica finisce, un film pure. Un quadro, un libro sembrano eterni ma non si puà stare sempre davanti ad un quadro o con gli occhi sopra un libro. La luce del palcoscenico si spegne, il sipario si richiude. Se amo una donna non posso sempre fare l'amore... gli strumenti... dopo una sinfonia... vanno riposti.
    Piaciuta.

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