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Non bastan mille penne a raccontare

"Vivo nello stupore il nuovo giorno
per ciò che m'inviano dal Mistero
con Buio e Luce a dominar l'intorno.
Perseverante s'é mostrato e vero
pronto alla lotta comunque procedo
per affrontar deciso il Bianco o il Nero
e totalmente immerso nel buon credo
soltanto quel devo ben abbracciare
con più passion di farlo ora prevedo.
Capito ho che mi devon processare
ed un giorno quel s'andrà affrontando
in giro il mal non mi deve pigliare
anche se mi sta ben coccolando
quello é soltanto mal persecutore
con l'Amor di Dio mi sto sposando.
Strano mi ha ricreato il buon Signore
all'abbagliator voglio sfuggire
e dal lesto discerner tentatore
che molto di men riesco a sentire
per lo strano modo in cui m'invita
e non vorrei più farmi perseguire.

Nel Mistero della nuova vita
duro di testa il Signore mi ha creato
così mi ha fatto per vita infinita
per ben contrastare il disgraziato
poter dimenticarlo quanto duro
e non restare di mente strapazzato.
Del passato lasciar voglio l'impuro
il pregare é sempre più aggraziante
e quando m'inginocchio mi premuro
di confessare ogni male invischiante
combinato giorni o istanti prima
per rivestirmi l'abito elegante.
Il pensare non voglio che m'imprima
potente impulso m'invita a pregare
ed al Signor così rinnovo stima
sempre di più sento doverlo amare
lascio la sedia e col rosario prego
e nella stanza comincio a girare.
Il nove é di giugno e mi congrego
con campi maledetti, verdi e in fiore
per annullare o amplificarmi l'ego
godo col bene e lotto col terrore
dall'essersi in me ben concentrando
e tal conferma non vi scuota umore.

Conto i grani e sempre più girando
intorno alla stanza e rinverdito
ma gambe e schiena si stan ribellando

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l'autore Antonio Balia ha riportato queste note sull'opera

- Lanusei, 09 giugno 2006

- È un percorso che inizia dal testo -Di ciò forse poco capirai- , e così a seguire... .


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5 commenti     0 recensioni    

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5 commenti:

  • pino il 09/05/2013 11:11
    <<[...] Vi suoni questo canto più di tromba
    ben lo sto pensando ora scrivendo
    finisce solo il corpo morto in tomba
    ma i fotogrammi non stanno morendo
    e non lascerò più Babbo e Mamma
    che annullan sensi e cuor van risorgendo.>>

    A me questo passaggio mette i brividi... bellissimi brividi!!!
  • Don Pompeo Mongiello il 23/04/2011 09:59
    Molto piaciuta ed apprezzata. Comunque non sono un prete e ti auguro una Buona Pasqua!
  • loretta margherita citarei il 24/03/2011 19:22
    originale, apprezzata
  • Jurjevic Marina il 24/03/2011 09:17
    Anima e cuore soltanto mi apparo
    non bastan mille penne a raccontare
    nel profondo di Te più mi riparo
    ed in quel sempre voglio restare
    lontan da Te son cieco, sordo e muto
    e forse non potrei mai più pregare.

    Potessi ritrovare la mia fede, mi sentirei più leggera... Porterei la mia croce consapevole di non essere da sola. Mi sento veramente cieca sorda e muta... Leggo i tuoi versi, carichi di ispirazione divina, e un po' ti invidio. In ogni caso, complimenti.
  • Anonimo il 24/03/2011 08:40
    La fede, sotto forma di grani di rosario, di versi carichi di devozione, traspare nella sua cristallinità! Un'ispirazione che sa di mistica prece all'Onnipotente.
    Bella!

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