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Le voci del conforto

Salii,
quasi fossero gradini troppo lunghi
e senza accorgermene
già a due metri di altezza mi trovai.
Potei ammirare ciò che le fronde del leccio,
intrecciate al cielo, offrire mi vollero.
Ali di gabbiano spezzano l'attimo.
Sole via si nasconde dietro al monte
e il freddo scende assieme alla brina
accurata distanza tra questo e mille pensieri
aspettative e inutili speranze.

La notte arrivata è carica
per chi come me vuole trovare il desiderato
desiderio d'amore, di profumo costante
e parole delicate, sensazioni e tatto,
sguardo e passione, si vuole.

Le margherite hanno finito di fiorire e profumare.
Al tuo posto è sceso il profumo degli alberi
nelle cui fronde io cerco rifugio trovandolo
quasi i vostri rami accogliessero me,
nel caldo conforto materno.
Quasi sentissi quelle voci,
e mi permisero di andare avanti,
ancora.

 

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0 recensioni:

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10 commenti:

  • Giuseppe Tiloca il 28/03/2011 22:38
    Grazie ancora a tutti voi, la quercia secolare del leccio è stata come madre per pochi attimi, in cui io la strinsi a me..
  • Rosarita De Martino il 28/03/2011 08:01
    Con versi delicati e profondi ti rifugi nella natura e gli alberi, coi lunghi rami frondosi, sostituiscono le materne braccia e le voci del cuore rendono possibili desideri e speranze che sempre dentro di noi si rinnovano in una continua ascesa verso pensieri d'eternità. Complimenti A rileggerci. Rosarita
  • Giacomo Scimonelli il 27/03/2011 21:42
    bravo Giuseppe è scritta bene... piaciutissima
  • Annamaria Ribuk il 27/03/2011 20:01
    ... il profumo degli alberi... ci avvolge donandoci nuova energia... per andare ancora... avanti!
    Bellissima!
  • Maria Teresa il 27/03/2011 17:56
    Mille sensazioni regalano questi versi, bravo Giuseppe.
    Stai crescendo (nello scritto intendo) e questo mi fa molto piacere.
    Un saluto.
  • loretta margherita citarei il 27/03/2011 17:49
    ma che bravo che sei 1 bacione
  • laura marchetti il 27/03/2011 14:55
    sono salita con te... sulle fronde di una natura che invita a vivere e riflettere... sei il figlio che vorrei... scusami
  • Maria Rosa Cugudda il 27/03/2011 12:40
    Un delicato e profonda canto alla natura e all'amore,
    espresso con maestrìa! particolarmente gradita ed apprezzata.
  • Giuseppe Bellanca il 27/03/2011 11:50
    bravo nelle tue si sente sempre il profumo della natura ciao...
  • Vincenzo Capitanucci il 27/03/2011 10:41
    Al tuo posto è sceso il profumo degli alberi... un profumo dall'alto..

    Molto bella Giuseppe..

    quasi i vostri rami accogliessero me,
    nel caldo conforto materno

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