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Adesso e nell'ora della nostra morte

Cercavo il tuo volto,
nel buio delle mie paure,
tra le spighe di grano nel sole,
ti nascondevi
dentro il rosario di mille preghiere,
nel velo scuro di una speranza,
seguivo il tuo volo
dal balcone della mia vita,
dietro le nuvole degli angeli del cimitero,
nella casetta di legno di un presepe.
Ti ho supplicato dentro il vuoto di un pallore,
rincorso dentro alle mie stanze vuote,
continuerò a cercarti
in ciò che non sono,
in sensi di colpa
che danzano come una litania
che non so confessare,
nei perchè che restano muti,
deserti in cui non germogliano lacrime
dove la natura si ribella all'uomo
e l'uomo alla sua stessa vita,
dove l'indifferenza è la gomma
che cancella la linea di un orizzonte.
Perchè non può esserci un perchè
dove si uccidono i figli, i fratelli,
dove i bambini non hanno più
gli occhi per seguire gli aquiloni
Dove sei?
Non ci abbandonare mai, adesso
e nell'ora della nostra morte...

 

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9 commenti:

  • Pietro Saltarelli il 01/12/2011 18:49
    E non ci abbandonerà mai...
    Egli è il Dio Fedele:
    Is. 49 "io sono il Signore- Non saranno delusi quanti sperano in me"
    Mt. 28. 20 "... Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo"
    Non ci stancheremo mai di testimoniarlo. Ti benedico...
  • Giacomo Scimonelli il 27/03/2011 22:03
    condivido il commento di Angela...
  • ANGELA VERARD0 il 27/03/2011 21:47
    che preghiera... Laura mi ha fatto venire i brividi... bellissima
  • franco picini il 27/03/2011 18:39
    Una preghiera che è anche un'invocazione, un chiedere altruistico il perché di troppo male nel mondo. Non una preghiera per una grazia personale. Un perché invocato tante volte, che non giunge, ma la speranza non demorde, perché sa che c'è ed arriverà comunque. Mi piace leggerla così la tua bella poesia.
  • Elisabetta Fabrini il 27/03/2011 17:52
    Chissà dove è e soprattutto se c'è... lo scopriremo!!
    Grande Laura!!
  • calogero pettineo il 27/03/2011 15:46
    l'uomo. non capisco perchè un essere dotato di tanto intelletto
    agisce in modo assurdo.
    bella lirica tra fede e realtà.
  • Maria Rosa Cugudda il 27/03/2011 12:31
    Lui c'è sempre! siamo noi a rovinare, spesso, ciò che è nato perfetto!
    molto apprezzata!
  • Giuseppe Tiloca il 27/03/2011 12:02
    Ed è un grido quasi di dolore quel ''Dove sei?'' espresso dopo tante frasi dette veloci, molto dure nel significato, adesso e nell'ora della nostra, morte.
  • Vincenzo Capitanucci il 27/03/2011 10:43
    ... dove l'indifferenza è la gomma
    che cancella la linea di un orizzonte...

    Molto bella Laura.. perché non può esserci un perché...

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