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Contadino della parola

Non sono poeta
imbratto con
scritti che non
son menneno
inchiostro,
zappo sulla tastiera
come su una zolla
di terra feconda,
scavando nel dolore
escono pensieri
ed emozioni per
un amor perduto,
ne estirpo le radici e
le ripianto in questo
virtuale giardino,
in attesa del giorno
della messe.
perdonate il mio ardire
sono solo un contadino
della parola.

 

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3 commenti:

  • sara rota il 25/06/2007 09:19
    Per essere "solo" un contadino della parola, come dici tu, ti destreggi molto bene. A me piace come scrivi.
  • luigi deluca il 09/05/2007 20:38
    messa così il termine "contadino" potrebbe sembrare spregiativo, e non credo lo sia o lo possa essere, potevi forse definirti "profano" o "ignaro" o in tanti altri modi, per definire una tua, eventuale, inadeguatezza, o no? Ciao, gigi
  • A. Barbara Di Stefano il 27/04/2007 15:33
    mi è piaciuta tanto...

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