accedi   |   crea nuovo account

Era il Sol meriggio

Era il Sol meriggio alto nel cielo,
lungimirante sulle stesse sensazioni sibile,
nel vento raccolte in grumi di fumo loro alti,
veloci nello sparire quasi quanto tanto tempo fa.
Del ricordo mi nutro sperando aggiunga,
e vivo creando spazio attorno alla vita.
Nell'immagine schiarisce la figura rosea
e la larghezza dell'evidenza spunta.
L'amore nel piacersi, e viverlo fiorisce,
quasi primavera dentro me rassicuro te
mia dolce ispirazione.

Impariamo ad amare noi stessi e potremo essere amati.

 

0
7 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

7 commenti:

  • Anonimo il 04/05/2011 16:07
    Una lirica molto profonda complimenti
  • Giuseppe Tiloca il 07/04/2011 19:12
    Grazie ragazzi, questa è ricca di significato, ed è bastato che l'abbiate letta.
    Grazie ancora
  • vincenzo rubino il 07/04/2011 19:10
    scritta con grande maestria con un finale che condivido a pieno.. a "rileggerci" presto, ciao.
  • Bruno Briasco il 05/04/2011 16:55
    chiusa bellissima.. insegnamento spirituale dato da Gesù (scusa se è poco!!!). Ciao Giuseppe, ti aspettavo!!! Bravo!
  • karen tognini il 04/04/2011 22:41

    Impariamo ad amare noi stessi e potremo essere amati...
    grande verita'... bravo Giuseppe
  • Anonimo il 04/04/2011 14:58
    È bella... bellissima, complimenti!

    Se apriamo il cuore ai sentimenti e non ci vergogniamo di noi stessi, abbiamo la soluzione per una vita serena, il cuore batte se ha energia e la volontà di amare qualcuno. Ma se chiudiamo il cuore, anche chi ci sta vicino non si accorge dell'amore, e allora non servono mille parole scritte o dette per non essere notati.
    Ciao, un abbraccio... a presto!
  • loretta margherita citarei il 04/04/2011 05:19
    belle riflessioni

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0