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L'ultimo saluto

S'alza un grido sordo
nel traffico della città,
le lacrime vuote
come le ossa di un volatile,
un gabbiano nella tempesta,
la morte lo sorprenderà.

Sul ciglio della strada
ad aspettare un forse
che ad arrivare tarderà.

E poi la conferma
di un coma illusorio
fermo nel tuo regno
sei rimasto solo.

La voce del rimpianto
è diventata muta,
scorreva limpide giornate
nel suo idolo giardino,
il sorriso poi si è spento
e nulla mai lo riaccenderà.

Te ne sei andato
così inutilmente,
lasciandoci nel baratro
di una vita indegna
di averci amato.

 

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6 commenti:

  • Anonimo il 06/07/2012 09:15
    Infatti lasciamo perdere: i commenti sono delle stronzate! Chi scrive lo fa per dare sfogo alle proprie emozioni e gli altri non li capiranno mai. Quindi che commenti possono rilasciare? Solo di facciata. E poi bisognerebbe conoscere bene anche chi scrive per poter fare una giusta valutazione di chi ci troviamo di fronte per valutare i pensieri che esprime. E questo non sempre è possibile. È possibile solo a pochi e quei pochi, infatti, tacciono!
  • ignazio de michele il 10/12/2011 08:21
    Ponti d'oro, a chi non ci merita... brava
  • Anonimo il 28/07/2011 22:12
    Ma forse è meglio lasciar perdere!
  • Anonimo il 28/07/2011 22:11
    Penso volesse dire "mistero"!!!!! La "n" è saltata per caso! Ma anche:
    "di una vita indegna
    di averci amato."
    Cosa vuol dire?
  • Angela Francesca Russo il 06/04/2011 07:00
    grazie per il commento, ma scusami non l'ho capito...
  • Anonimo il 05/04/2011 19:55
    Il finale fa riflettere molto, ma credo che sia l'essenza del mnistero dell'uomo.

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