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Alzheimer

Lo sguardo fisso,
dietro alla finestra
a scrutare il grande piazzale
adibito a parcheggio.
Nella testa
sbiaditi ricordi,
a volte;
poi,
sempre e solo nebbia.
Ecco,
quelli mi pare di conoscerli,
no, forse no.
Oggi deve essere un giorno di festa,
c'è tanta gente nei corridoi.
Parenti, amici, conoscenti
per tacere le coscienze.
Ecco, sono Loro, i miei,
no, forse devono ancora arrivare;
o sono già venuti?

È buio,
un'altro giorno di attesa
è morto.
Tra poco ancora il giorno,
di nuovo a scrutare il grande piazzale
dalla finestra
della grande casa
adibita a parcheggio.

 

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5 commenti:

  • anna rita pincopallo il 06/04/2011 09:51
    sensibile poesia che tratta un tema molto serio in modo molto realistico bellissima e bravissimo
  • karen tognini il 05/04/2011 21:12
    toccante... bellissima...

    bravo Ezio
  • loretta margherita citarei il 05/04/2011 20:45
    ottima
  • Anonimo il 05/04/2011 19:36
    Una malattia che ha poco di poetico, ma che tu sei riuscito a rendere magistralmente, senza nulla togliere alla sua drammaticità.
  • Dark Side il 05/04/2011 19:17
    davvero toccante... essere malati di alzheimer deve essere un po' come essere immersi in una realtà che non ci appartiene... bei versi

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