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Favola!

... come aroma di tabacco e sandalo
in gola il legnoso sapore
d'acre e dolciastro sogno
a deliziar blasfemo sentore
Anche l'Inferno poi diviene
l'accogliente anfratto
ove stenderemo un prato
di gerani ed eucalipto
per adagiarvi l'anime
appese ancora alla tenebra
Fiumi di morbide carezze
su di un lungo pentagramma
melodie di flauti ed archi
ad intonar l'ingorde labbra
in un'aria di sonetto
andante con un far solenne
io leggero musicante
e tu agile voce suadente
Non vorria mai più un risveglio
mai destarmi dalla notte
ma rimaner sul fil setoso
ad ingannar con te, sia vita e morte...

 

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2 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 04/02/2014 08:11
    Molto piaciuta... complimenti.

2 commenti:

  • Ugo Mastrogiovanni il 22/04/2011 20:01
    Mi sembra di leggere versi di quei poeti decadenti che si ripiegano nel proprio io, che fanno grandi le piccole e semplici cose del quotidiano. Qui però c'è una valenza di scene collocate nella bellezza della natura e in una giustificata aspirazione alla realizzazione di un sogno, ideali di ogni innamorato che poi, con la destrezza e la palese preparazione classica di Luca Minotti, si a traduce bellamente in poesia.
  • Anonimo il 08/04/2011 12:24
    Molto bella, mi piace.

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