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C'è in laghetto nei campi

C'è un laghetto nei campi,
piccola gioia iridescente,
seggio regale
dei predestinati
alla malinconia,
quarzo ornamentale
del favolista
e dell'uomo d'acqua dolce,
illustrazione onirica
nella luce incerta della sera,
dove ad una ad una
si tuffano le prime stelle,
caleidoscopio luccicante,
riflesso divino,
culla di innamorati
senza rimedio,
di angeli passeggeri,
dove anche il nero
è azzurro,
voci si rincorrono..
un bambino,
capitato all'improvviso,
piccolo, grazioso e leggero,
l'ha preso,
l'ha messo in un bicchiere
il vivace monello
ed è volato via,
nel turbine del tempo
che non torna,
tra creste di schiuma.

 

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5 commenti:

  • Anonimo il 09/04/2011 16:37
    Io sono un'autodidatta che ha da imparare ancora tutto, prima di essere maestra. Un bacio
  • rosaria esposito il 09/04/2011 16:35
    cara Fenice, non credo di poter spisegare ciò in cui sei già maestra, io non sono poeta, è solo che a volte incolonno le parole, invece di scriverle di seguito. è proprio così. ti abbraccio, e grazie sempre.
  • Anonimo il 08/04/2011 21:08
    Riguardo alla metrica puoi spiegarmi il tuo punto di vista... puoi scrivermi privatamente come e quando vuoi. Per me la vita è una scuola. Ciao
  • rosaria esposito il 08/04/2011 20:39
    grazie Fenice,
  • Anonimo il 08/04/2011 20:28
    Non mi piace la metrica ma trovo bellissime sia le parole che il trasporto con cui descrivi il soggetto ispiratore.

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