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Data pubblicazione 28/04/2007       Numero di letture 10062 letture     Commenti ricevuti 13 commenti     Su Facebook     Su twitter
23 voti

Nozze ad Avigliana

Chiese un giorno emozionata
l'acqua cheta di un laghetto:
"Come mai questa nevicata
o mio cielo prediletto?".

"Ti riempio del mio amore
dolce e tenera compagna
e vestita di candore
io ti sposo qui in montagna.
Da una vita in te mi specchio,
ti conosco a menadito
e voglio diventare vecchio
con il tuo anello al dito."

"Mi commuovi, cielo caro,
e son lieta di sposarti:
sei un tesoro più che raro
e non posso rifiutarti.

Sei per me estiva brezza,
mite disgelo primaverile
e a te mi dono con interezza
in questo mattino di fine aprile."

"Ti ringrazio, cara sposa,
per la devozione a me riservata,
ma debbo dirti un'altra cosa
prima che finisca la nevicata...

... alla fine di qualsiasi acquazzone
cercherò di mostrarmi sempre sereno
perché tu non perda mai occasione
di rivestirti d'arcobaleno."

Fu così che l'acqua cheta
sposò il cielo aldilà del monte
e raggiunse la sua meta
abbracciando l'orizzonte.

a D. e R.

 




13 commenti:

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  • elena rodella il 28/06/2008 09:34     [segnala un abuso]
    bellissima
  • Tweety Cuoricino il 02/05/2008 19:29     [segnala un abuso]
    mi piace tanto
  • Francesca Santacroce il 13/09/2007 11:18     [segnala un abuso]
    commuove la delicatezza dei sentimenti, brava!
  • A. Barbara Di Stefano il 20/06/2007 16:22     [segnala un abuso]
    ... e va bene...
  • il 20/06/2007 13:04     [segnala un abuso]
    Non ci crederai ma avevo capito il significato della poesia indipendentemente dalla tua precisazione, il mio era semplicemente un giudizio globale sulla tua opera omnia. Permettimi di dire che il tono anche di questa poesia è sempre quella della filastroicca "Chiese un giorno emozionata..." Probabilmente difetti, come me del resto, di eclettismo, che, detto tra noi, non sempre è un difetto.
  • A. Barbara Di Stefano il 20/06/2007 08:33     [segnala un abuso]
    Questa poesia non è una filastrocca per bambini. L'ho scritta per un'amica che si sposava... lo'ha gradita moltissimo.
  • il 20/06/2007 07:21     [segnala un abuso]
    Anch'io conosco bene quella chiesa, ogni volta che ci passo davanti in bici rischio di essere travolto da una macchina.
    Poesia meno scorrevole delle altre (quelle da me lette) però suggestivo il racconto. Ma siamo sicuri che le filastrocche che piacciono agli adulti, piacciano anche ai bimbi? Se non è così i nostri giudizi valgono zero. Complimenti comunque, sarai la beniamina di tutti i bambini del quartiere.
  • roberto mestrone il 08/06/2007 00:14     [segnala un abuso]
    Bella poesia...!
    E Avigliana è una cittadina che conosco molto bene...!
    Ro
  • Donatella il 23/05/2007 22:24     [segnala un abuso]
    Carina, anche se non è il genere che mi fa frizzare...
  • morena paolini il 28/04/2007 18:38     [segnala un abuso]
    Sei brava. Ciao Morena
  • il 28/04/2007 17:55     [segnala un abuso]
    da ora in poi eviterò di commentare la tua abilità nel ben struttutare alcune strofe.. sempre tenera.. un po onirica... mi piace..
  • A. Barbara Di Stefano il 28/04/2007 16:22     [segnala un abuso]
    Grazie Ivan. Io non ho ancora visto quella zona, ma, facedno tesoro delle descrizioni fattemi da un'amica, le ho regalato questa poesia qualche anno fa in occasione del suo matrimonio. Spero di andare presto a trovarla.
  • Ivan Navi il 28/04/2007 15:46     [segnala un abuso]
    sarà anche perché conosco bene la zona... comunque... Molto molto carina, complimenti ed auguri, con simpatia. Ivan.



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Non ho mai conosciuto uno che non valesse un fico secco e che non fosse irascibile

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