PoesieRacconti utilizza cookie, anche di terze parti, per personalizzare gli annunci. Per informazioni o negare il consenso clicca qui.     Chiudi

Il vetro dello schermo

È il vetro dello schermo
che mi scema, che mi svela,
che mi allontana la solitudine della sera.

È la voce che non sento,
il rumore del silenzio,
il rumore del leggere,
del rileggere messaggi mai belli quanto massaggi.

È il capriccio del mio animo,
un capriccio come tanti,
forse fortemente forzato
o più probabilmente
propriamente provocato.

Sono i numeri numerati,
nascosti e nomenclati,
cosi' tanti tanto da
temer d'esser dimenticati.

In primis quelli primi
proprio prima che subiscano
della loro solitudine gli effetti.

Sono i fiori di carta pesta
che perdono gli spicchi,
son stati solitamente soppressi
dal viaggio sul viale delle fibre ottiche.

 

0
0 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

0 commenti:


Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0