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Italia, seconda patria!

Italia! Italia!!
Ecco finalmente le sospirate sponde;
non è un miraggio,
no,
è una felice, immensa realtà
dopo il disperato viaggio
tra disperata gente.
Per rinascere a nuova vita
non ho temuto il deserto,
le nemiche onde,
la fame e la straziante sete;
ho sfidato a duello la morte,
che, del resto, per me sarebbe stata
liberazione
dalla schiavitù, dalla non vita.
Accoglimi, Italia,
terra promessa;
sii madre pietosa e,
come amorevole chioccia,
proteggi sotto le tue ali
questo indifeso pulcino nero.
Fammi dimenticare gli orrori
che hanno segnato la mia infanzia
con indelebili cicatrici.
Grazie, madre Italia,
Italia mia!

 

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0 recensioni:

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10 commenti:

  • salvo ragonesi il 17/05/2011 19:03
    noi stiamo aprendo un dibattito ma credo siano i signori politici europei a preoccuparsi di tutto questo. in sicilia le popolazioni hanno dato anhe coperte e materassi e anche dell'altro cosa che doveva fare la comunità europea e non solo i Siciliani n. b -la poesie è molto bella bravo. salvo
  • Maria Rosa Cugudda il 24/04/2011 18:36
    Opera particolarmente profonda
    e attuale più che mai.
  • Bruno Briasco il 24/04/2011 10:26
    Mario, pochi stanno ad ascoltare le esperienze dei"vecchietti", o dei "matusa", come ci chiamano i giovani d'oggi, L'esperienza accumulata sembra non serva più se non a noi stessi. Ti ringrazio della tua testimonianza che, da quanto scrivi, non dev'essere stata una passeggiata. Grazie a nome di chi ti stima e di chi non ti conosce come persona... come me. Io non ti conosco personalmente ma i capelli bianchi e le rughe che segnano il tuo viso sono "bandiera vecchia, onor di capitano" come dice un antico detto. Auguroni di buone festività e a seguire... Un abbraccio.
  • Ugo Mastrogiovanni il 23/04/2011 13:04
    Indubbiamente, questa nostra Italia, purtroppo patria per pochi eletti, è divenuta terra promessa per molti poveracci che soffrono più di noi; ma noi, col governo che abbiamo, che così poco sa di amore per gli italiani, appariamo duri verso noi e verso tutti e dimentichiamo che tutti siamo esseri umani. L'Italia non ha coscienza del bene comune e continua ad apparire quella che non è. Mario Olimpieri ce lo ricorda e merita il nostro plauso
  • Anonimo il 15/04/2011 11:12
    Un patriottismo vero e sincero che si esprime in parole sublimi.
  • loretta margherita citarei il 13/04/2011 21:49
    quanta verità hai espresso rispondendo a scimonelli, complimenti è bella
  • Mario Olimpieri il 13/04/2011 18:32
    Caro Giacomo, purtroppo noi italiani stentiamo ad amarci per una dissennata vita politica che ci divide fortemente e che non ci fa agire per il bene comune, preferendo liti, offese e televisive lotte urlate e volgari.
  • Giacomo Scimonelli il 13/04/2011 18:24
    ''... Accoglimi, Italia,
    terra promessa;
    sii madre pietosa e,
    come amorevole chioccia,
    proteggi sotto le tue ali
    questo indifeso pulcino nero...''
    si potrebbe accogliere e si accoglierà solo quando anche noi sapremo accoglierci...
    se non ci amiamo e stimiamo nemmeno noi stessi italiani è difficile la vera accoglienza...
    bellissima poesia
  • Mario Olimpieri il 13/04/2011 16:01
    Dico a Salvatore e a tutti gli amici che questa poesia vuole affrontare il dramma di tanti giovani che lasciano zone di guerra e di disperazione per costruirsi una vita migliore e decorosa, dopo aver assistito ad atrocità di ogni genere e dopo esser vissuti, o sopravvissuti, nella miseria più nera e più disumana. La loro fuga verso una "terra promessa" è l'unica, possibile soluzione ai loro vitali problemi; e a ciò mirano, anche rischiando il bene più prezioso: la vita.
  • Anonimo il 13/04/2011 15:39
    Bella poesia, ma come disse il Cavour: "abbiamo fatto l'Italia, ora facciamo gli Italiani". Chissà se ci sono, oggi, quegli Italiani a cui si riferiva e chissà se siamo realmente capaci di accogliere anche coloro che sperano in noi!

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