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Le ali di cera

Librano le ali fendendo il vento.
Silenziosa l'anima si eleva
verso il desiato cielo,
ove né funi, né catene serrarla possono.
Libero è ora il cuor dal quotidiano affanno,
rincorre la mente assopita il suo risveglio,
anela la speranza al vecchio sogno,
là ove il tempo più non segna l'ore,
e lo spazio disdegna il confinare.
Scivolano l'onde sull'azzurro mare,
ove l'orecchio tende al cantar delle sirene.
Domina lo sguardo l'alte e bianche cime.
Delle verdi distese ama la solitaria quiete.
Delle chiare acque, che fresche al piano vanno,
la gola brama il dissetare.
Il pensiero con ali di bimbo,
cerca antiche fiabe, e ansioso vuol ritrovare
il magico giardino, ove le belle fate incontrava
all'ombra del piangente salice.
Proteso s'è verso le luccicanti stelle
e verso la luna fedele amante.
Librano le ali fendendo il vento.
Silenziosa l'anima verso l'aurora mira,
la mèta or parle vicina, sii che n'ode
il profumare e le gioiose risa.
La mano verso il lucente sole tende,
ma memore tosto la ritrae,
pria che il calor disciolga il sogno.

 

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3 commenti:

  • loretta margherita citarei il 14/04/2011 17:04
    poesia pura la tua, complimenti, sei ottimo poeta
  • Anonimo il 14/04/2011 11:31
    un Icaro attento ed accorto memore di ciò che fu... spazia come uno spirito libero in cielo senza confini... non più effimero il sogno che ama far durare... a parte il mio modesto commento che dire Bruno, purtroppo devo ripetermi si un grande... mi inchino alla tua bravura.. sarà tra i miei preferiti complimenti Carla
  • Anonimo il 14/04/2011 10:51
    Molto bella. Un volo libero sullo scenario della natura. un caro saluto. Enza

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