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Stella cadente

Or su, far forza alla vita che lei accartocciava
come fosse foglia appassita
scivolava piano nella sporc'acqua, volgendo lo sguardo al sole
sole che splendeva nel limpido cielo, indispettito.
Solchi profondi tagliavano il cuore, sbalzando capelli, fili di seta
dal volto provato, scoprendo così occhi
cristalli fissi nel vuoto, fredda nell'anima.
Nessuna carezza o parola, dietro un falso sorriso donato
e il mondo cieco restava a guardare.
Sangue gelava le vene, nemmeno un lamento ormai, ella osava.
Rassegna di vita che sfilava tremante
inutile vita, nulla, raccontava.
Brillava diamante coperto, di polvere nera
bello solo a guardare, di anima si spolverava.
Amava, lei, sì, amava
e amor non è amore se mano non tocca
amor non riscalda se labbra non beve
pregare, e, cosa la morte!

Gentile il sussulto, assente, aspettava.
Un fiore appassito da dentro
è triste sognare sol fine, che sia libertà agognata
mentre perdeva il colore, sopprimendo la luce
dell'inutile stella cadente
neanche il ciel ora, contemplava mancanza...

 

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