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E io sono solo una foglia

Se si spezza il ramo fragile che mi tiene appesa,
io non cado.
Prima dondolo lenta, poi resto sospesa .
Ora mi sento leggera, ora rido.
Più forte.
Tanto forte che non mi sento più,
non sento la vocina flebile che parla,
non la sento, non la sento.
Non mi sento.
Ora rido e la bocca si riempie,
rido e soffiando fuori l'aria mi spingo su.
Non posso smettere di ridere.
Non voglio cadere.
Fatemi smettere di ridere.
Rido anche di notte, quando non c'è niente da ridere,
le mascelle fanno male, il dolore arriva alla testa,
insistente, batte.
Fatemi smettere di ridere, sono tanto stanca.
Chiudo le labbra lentamente.
C'è silenzio.
E io sono solo una foglia.

 

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6 commenti:

  • Aedo il 17/04/2011 13:49
    Noi uomini siamo esseri fragili, ma con la potenza del cuore possiamo raggiungere obiettivi insperati... La tua poesia, Irene, la trovo veramente bella!
    Ignazio
  • Vincenzo Capitanucci il 17/04/2011 08:59
    Bellissima Irene.. conosco questo ridere.. di quando ci stacchiamo dal ramo..è meraviglioso..
  • Sergio Fravolini il 17/04/2011 08:42
    Molto bella mi piace.

    Sergio
  • Attanasio D'Agostino il 16/04/2011 22:39
    Donare il sorriso... anche ad una foglia che cade,
    è stupenda! un caro saluto Tanà.
  • Pepè il 16/04/2011 21:59
    Misterosa con toni amari. Decisamente mi piace.
  • STEFANO D'AMICO il 16/04/2011 21:43
    Fatemi smettere di ridere, sono tanto stanca.
    Chiudo le labbra lentamente.
    C'è silenzio.
    E io sono solo una foglia.
    bellissima poesia complimenti bravissima Irene

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