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Una notte d'Aprile

Nella notte piena di sogni
è passato da me il vento.
Con un sibilo lacerante,
simile ad un pianto,
ma è un grido di dolore
che mi ha svegliato.

Il vento è lì,
mentre scuote la finestra del mio cuore,
a ricordarmi, la luce fioca
di una candela dentro la stalla.
Vedo mio padre.
Alle quattro del mattino già al lavoro:
striglia, pulisce, mentre le vacche mangiano.
Al chiarore dell'alba è già pronto
va ai campi con l'aratro,
dentro il solco la semenza,
nel cuore un carico di speranza.

Oggi l'energia mi appartiene,
mentre scrivo nella stanza
illuminata a giorno.
Vedo lacrime scivolare giù
sul volto della terra,
mi affaccio alla finestra;
quasi, ad ammirare il danno del mio fare,
dentro quella stessa alba
ascolto la notizia ed il sudiciume,
Chernobyl... Fukushima un sol dolore!
Che Io... ai posteri lascio ereditare!

 

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6 commenti:

  • Giuseppina Iannello il 25/04/2011 17:45
    Versi molto belli che esprimono la struggente conflittualità, tra l'oggi e l'ieri. Con il pianto che si rinnova, dai un il buongiorno alla speranza. 5stelle
  • Anonimo il 18/04/2011 21:54
    Molto toccante e vera. In sintesi, e sono d'accordo con te, si stava meglio quando si stava peggio. Del resto il peggio di prima era accompagnato da valori veri ed essenziali. Il meglio di oggi è solo un modo per distruggere e per giunta solo accompagnato da egoismo e individualismo sfrenato. E non dico altro. La tua poesia è molto bella.
  • Bruno Briasco il 18/04/2011 20:29
    Bellisima Attanasio... sofferta... vera. Ai posteri l'ardua sentenza del nostro (male) operare! Mi piace lo stile con cui ti esprimi. Un caro saluto
  • Anonimo il 17/04/2011 16:11
    bellissima Tanà, bellissima figura di tuo padre con il cuore pieno di speranza... che tu descrivi tanto bene... hai ragione cosa lasceremo... loro...
    PS Tanà vieni a trovarmi non ti ho più visto... ci tengo
  • loretta margherita citarei il 17/04/2011 11:29
    BELLISSIMA, PACE E BENE, A TE E LUCIA, 1 BACIONE
  • Vincenzo Capitanucci il 17/04/2011 08:50
    Molto bella Tana.. i nostri Figli ci hanno prestato un mondo... cosa lasceremo a loro..

    .. Al chiarore dell'alba è già pronto
    va ai campi con l'aratro,
    dentro il solco la semenza,
    nel cuore un carico di speranza..

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