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Occhi

Occhi a righe, senza espressione,
nell'osceno ricordo, parafrasando,
scorrono verso l'oblio.
Nell'odissiaca speranza di scorgere,
magari dov'è più buio,
il tuo scolorito candore, attendo le nostre sorti.
Fallimento dopo un altro.
Occasioni lasciate e perdute
per una povera e ricca coppa piena.
Buttare l'ancora sempre e solo nel porto sbagliato.
Occhi a quadri, senza lacrime, e quelle poche
lasciate andare al vento.
Potessi riabbracciarne l'odore.
Ma risolini, a volte malvagi,
accompagnano le mie notti sonni ed insonni.
Per chi?
Occhi a fiori, senza pietà,
nascondi nell'incognito orgoglio femmineo,
bruciato dall'ardore giornaliero
alla ricerca di amore vero.
Occhi vaganti nell'essere di essere per essere
e capirne la finalità.
Capirai quando, scorgendo per sbaglio il tuo volto,
vedrai "lo spazio immenso di un cieco".

 

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11 commenti:

  • aleks nightmare il 29/12/2008 17:34
    Molto bella!
  • sara rota il 02/05/2007 18:15
    Un intreccio di tessuti (a righe, a quadri, a fiori) per descrivere la tristezza e la malinconia. Decisamente diverso dal solito...
  • antonella ninni il 01/05/2007 00:46
    dovevi essere molto triste quando l'hai scritta..
  • elenio pallini il 30/04/2007 22:27
    ok piccolo riccardo, la tua poesia DRAGO è bellissima.
  • Riccardo Brumana il 30/04/2007 13:21
    scusate il lapsus ma credo che il sig. elenio gradisca commenti sulla sua poesia più che commenti alle mie distrazioni
  • Riccardo Brumana il 30/04/2007 11:28
    occhi a righe? occhi a quadri? da un illuminare come lei dell'arte dello scrivere mi aspetto molto di più.

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