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Ventisei dicembre

All'arrivo dei freddi e dei bui
nell'ascolto di un anno in arrivo
non c'è spazio per quello che fui
alle strette di sentirsi vivo.
Quando è l'ora sacra e lontana
lontana per tempo, emozioni, sentiero
ricordo quando era cosa più umana
e il natale sembrava sincero.

Non mi avrai oggi Ricordo,
amante beffardo, geloso e sicuro

Tu che suoni con tocco sordo
le mie corde di fumo duro

Tu che ad ogni preghiera sussurri in rimando
'è tempo di perdersi senza comando'.


Il Ventisei rimane migliore
senza inganno, costruzioni e furbizie
che sincero regala le ore
semplici, vere e senza malizie.

 

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