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Miele dal salice

Eri seduta all'ombra di quel salice,
in quella foresta divorata dalla nebbia...
ora cerchi di reaggiungere la luce
lontana, eppura intensa di fulgida fiamma...
e quell'abbraccio di luce ed ombra,
troppo perfetto per essere immaginato,
troppo perfetto per essere raggiunto,
ti accompagna verso nuovi mari,
nuovi oceani...
laddove il giorno non conosce mai fine.

Cammini lenta e sola in un deserto,
fatto di illusioni e ignobili desideri...
ma poi rivolgi indietro lo sguardo
a rimirar piccoli cristalli in frammenti.
Credi nell'infinito,
il cielo e il mare sono per te un foglio
dove scrivi le tue emozioni...
ma cielo non è cielo,
e mare non è mare
senza tempeste.
Sogni spiagge dorate,
giardini dove i fior luccicano come stelle...
il vento del nord congelerà le nostre lacrime
che ormai son l'inchiostro dei nostri ricordi.

 

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2 commenti:

  • Poeta Gladiatore il 20/04/2011 14:30
    Pietro? O. o
  • karen tognini il 20/04/2011 14:20
    Ma che bella poesia Pietro...
    credo che molte donne ci si rivedranno...

    il vento del nord congelerà le nostre lacrime
    che ormai son l'inchiostro dei nostri ricordi.

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