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Il lucernario

Lo frate sole
a coricà
annannose,
de rosso
er celo
dipinge.
Li fedeli
de na parrocchia romana
istruzioni
aspetteno
per la Veglia
cominciar;
e quanno
quer astro bello
russa già,
ed er nero manto
de stelle trapuntato
alto ner celo
già est,
le fiaccole
all'unisono
se accenneno;
e verso la meta
incamminandose
lo Cristo
che da li morti
resurge
s'aspetta.

 

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8 commenti:

  • giulio costantini il 27/04/2011 11:54
    sono sempre interessato a ogni forma di vernacolo romanesco... il tuo è originale:lontano dalla tradizione, niente metrica, versi liberi, tutto incentrato sul contenuto, gustosa scelta di mescolanza tra dialetto e altro... bravo...
  • Maria Rosa Cugudda il 24/04/2011 18:22
    Condivisa,
    stupenda per contenuto e forma. Auguri!
  • loretta margherita citarei il 23/04/2011 21:08
    bella, ti auguro di cuore una felice pasqua
  • Anonimo il 23/04/2011 17:06
  • laura marchetti il 23/04/2011 16:04
    BELLISSIMA... ADORO TE E ER ROMANESCO... AUGURI DON!!! È UNA DOLCE MUSICA ANCHE IL TUO NOME
  • karen tognini il 23/04/2011 14:24
    Buona Pasqua Don...
    bravo come sempre!!!
  • Anonimo il 23/04/2011 14:04
    Sempre impeccabile ma senza perdere pathos... Buona Pasqua, caro amico...
  • Vincenzo Capitanucci il 23/04/2011 13:13
    Un fuoco di fiaccole si accende sulla Terra... cuori innfiammati di divino Amore aspettando la Stella del mattino... l'Astro della resurrezione..

    Bravissimo Don... buona e santa Pasqua... a Te e a Tutti i Tuoi Cari..

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