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A mio figlio

Nei tuoi occhi trasparenti e sinceri
nei tuoi gesti nervosi, insofferenti
vedo gli stessi miei occhi di ieri
e l'impazienza dei miei movimenti.

È una piacevole, grata emozione
che mi procura una specie di ebbrezza:
la convinzione, o se vuoi l'illusione
di rinnovare la mia giovinezza.

Sei l'alberello da poco spuntato
fra le radici al mio tronco frondoso:
esile, elastico, quasi sfrondato

ma attraversato da un vento impetuoso
spunti a fatica tra l'erba più folta
e m'assomigli... com'ero una volta.

 

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0 recensioni:

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10 commenti:

  • mariateresa morry il 04/01/2012 09:01
    Molto bella questa tua, paterna ma anche virile assieme, nel senso proprio di un rapporto padre e figlio, come deve essere. Rivedere nel figlio come si era, con quella stessa forza e personalità a cerbe che si devono affermare, ma già sono in gemma... Tenera anche la tua ritrosìa affettuosa verso tuo figlio... m'è piaciuta! Ciao
  • mauri huis il 06/05/2011 18:18
    grazie a tutti. è stata una delle mie prime e l'amo particolarmente, come quell'orso cui è dedicata e che adesso quasi non si riconosce più...
  • Francesca Conti il 06/05/2011 15:22
    semplice, dal profumo familiare, e soprattutto sincera
    bella!
  • - Giama - il 01/05/2011 15:47
    ottimo il tuo sonetto, per contenuto e ritmo!
    condivido soprattutto le parti in cui dici: "vedo gli stessi miei occhi di ieri e l'impazienza dei miei movimenti... e m'assomigli... com'ero una volta"
    Complimenti
    ciao Giacomo
  • denny red. il 25/04/2011 15:45
    Molto Bella!!! Bravo!!

  • Hila Moon il 25/04/2011 12:40
    Che meraviglia, piaciuta moltissimo per tema e stile!
  • Giacomo Scimonelli il 24/04/2011 18:53
    ''... Sei l'alberello da poco spuntato
    fra le radici al mio tronco frondoso:
    esile, elastico, quasi sfrondato
    ma attraversato da un vento impetuoso
    spunti a fatica tra l'erba più folta
    e m'assomigli... com'ero una volta.''
    versi che parlano da soli... complimenti
  • loretta margherita citarei il 24/04/2011 17:25
    ottima, auguri
  • Maria Rosa Cugudda il 24/04/2011 16:54
    Profondi versi per un sentimento così nobile!
    apprezzato anche lo stile.
  • Ugo Mastrogiovanni il 24/04/2011 12:30
    Un figlio ti mette in relazione con il tuo io più vero, quello che ti fa arrendere alle sue volontà, quello che ti riporta alla tua vera origine e che spesso ti fa commuovere e più spesso ancora infuriare, ma rimane sempre parte della tua creazione. Poesia con un equilibrio dinamico eccellente e una nota di commozione che solo un padre può percepire, bravo.

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