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La mia transiberiana

Il treno
su cui sto viaggiando da diverso tempo
non fa più fermate neanche per pisciare
come cantava De Gregori
ma non porta a casa dopo lunghi viaggi.

La mia destinazione
il mio destino
è ancora ignoto.

Dai piccoli finestrini
i miei occhi miopi
vedere lontano non posso
solo il presente
e la gente che mi sta intorno.

Posso raccontarvi i bassifondi
e i suoi comportamenti poco consoni
posso raccontarvi i corrotti
quelli che hanno perso la loro umanità
di gente che arriva da lontano
da inusuali realtà
ma nient'altro.

Non riesco a concretizzare
non riesco a partecipare
a questo gioco immenso
riesco solo a convincermi di continuare
di non fermarmi
finché la barca va
non sarò io a fermarla.

Non lo so io
che rotaie prenderà
la mia imbarcazione
ma sono curioso
aspetto che passi del tempo
per vivere la prossima puntata
una sfuggevole fermata
di questo treno che va avanti
continuamente
correndo all'impazzata.

 

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2 commenti:

  • ANGELA VERARD0 il 26/04/2011 11:58
    è un viaggio... il treno fa le sue fermate su richiesta... il viaggiatore può scegliere di non scegliere la destinazione, come può scegliere di fermarsi a guardare meglio il paesaggio e scegliere quel biglietto di andata...
    Molto bella... il treno ricorre spesso nelle mie poesie, anche se il mio viaggio ha cambiato visione del suo panorama...
  • Ada Piras il 26/04/2011 11:20
    vedrai che il treno avrà la sua fermata (serve per capire dove ci porta)per proseguire
    il viaggio.

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