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Debra e Sarah

Il gentiluomo che acquista le bottiglie
dice non è la quantità che conta
ma chi ne dà l'uso.
Così, un giorno
ho creduto di estrargli il cuore da una goccia

Desolata
mia sorella Debra non riceve
lasciamola versare nei suoi propri alloggi
parla solo col ritratto dei figli
un mese e non avrà di che dissetarvi

Un calice per l'assaggio
uno per il passaggio

Qualora il vino doveste gradire
non esitate a bussare di nuovo
la padrona di casa sarò io
nonostante queste spoglie
di ospite crudele

 

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4 commenti:

  • Matteo Contrini il 05/07/2011 11:45
    Ermetica e aperta a interpretazioni. Linguaggio criptico, suggestivo e intrigante. Forse non avrò capito fino in fondo il messaggio, ma in fondo le più grandi poesie non sono quasi mai immediate.
    Complimenti
  • Anonimo il 30/04/2011 18:10
    Singolare ecco perchè mi è piaciuta moltissimo. Complimenti sinceri
  • laura cuppone il 28/04/2011 12:36
    mentre la Prima
    trova una collocazione
    la Seconda non compare
    e forse la sua presenza é
    quel limite da valicare...

    il calice contiene
    ma esiste solo per il contenuto
    e non c'è crudeltà
    nell'ospite
    se ottempera il suo
    dovere...

    bentornato!
    laura
  • loretta margherita citarei il 28/04/2011 05:38

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